ROMA
JERUSALEM
2008
Con il patrocinio ufficiale di AEVF
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Il nostro viaggio, seconda parte: attraverso il Mediterraneo
Il Macondo lungo le coste pugliesi
E' cosa saggia fare programmi, ma ancor più saggio è tenersi pronti a cambiarli in corsa, in special modo se il porto prescelto per la partenza è temporaneamente bloccato per la visita pontificia.
Come i nostri lettori ricorderanno, giungemmo a Brindisi a forza di gambe per trovarla in festa, con l'arcivescovo a cavallo sul lungomare. Orbene, tempo di farvi ritorno e la presenza di Benedetto XVI aveva totalmente paralizzato città e porto: ecco perché la goletta a vele latine di nome Macondo era stata ricondotta in nostra assenza a Taranto dall'armatore Jack.

...Nei prossimi giorni impareremo a familiarizzare a bordo, per ora come marinai non valiamo granché, e mentre bordeggiamo verso Leuca risuonano secche grida: "Cazza! Cazza! Qualcuno lo aiuti al winch, porca pu****a!"
Siamo fuori dal nostro elemento naturale, non c'è dubbio: speriamo
perlomeno di non combinare malestri sotto lo sguardo severo del nocchiero Nicola.
...Ieri ci siamo resi conto che il mare non ci lasciava scelta: non avremmo mai raggiunto Leuca prima del buio, così siamo entrati in porto a Gallipoli. Acceso il motore per le manovre, però, una imprecazione di Nicola ci ha annunciato che la marcia non entrava, e ci è toccato ormeggiare a vela come veri lupi di mare.
...Liberati gli ormeggi e drizzate le vele, si parte con andatura a a farfalla nel vento che soffia da nord. Arriviamo a Leuca, finis Italiae, di lasco nel vento che rinforza...

Dalla Puglia alla Grecia
...Il mare ingrossa man mano che ci stacchiamo dalla costa, il vento spira teso da nord-est e sbuffi di spuma colmano l'orizzonte.
Ci lasciamo indietro gli ultimi pescherecci, e già a cinqua miglia dalla costa non possiamo raccontarci frottole: siamo soli, e ad ogni manovra ci incliniamo così tanto che sottocoperta sbattono porte e stipetti, e si rovescia ogni cosa. Basterebbe lasciare un attimo la presa dalle battagliole per ritrovarci fuoribordo...
Capitava anche ai pellegrini medievali di attendere settimane in Puglia alla ricerca
di un imbarco, prima, e poi delle condizioni adatte per varcare il mare. Ce lo ripetiamo l'un l'altro, ma sappiamo bene che per noi è diverso: in primis la barca ce l'ha prestata l'amico Jack, facendocela trovare bell'e pronta, e poi abbiamo appuntamenti da rispettare e un limite massimo di giorni a disposizione. Non possiamo permetterci di arrivare a Gerusalemme dopo la metà di luglio, e questo basta a farci pensare che siamo piu' o meno fritti...

L'occhio fisso al GPS, vediamo le miglia che ci separano dalla meta diminuire senza posa: 43, 40, 36... Superiamo il punto dove ieri ci siamo arresi al mare grosso, e l'orizzonte è ancora calmo, quasi fossimo in gita. Quando la strumentazione indica 22 miglia marine a Fanò, esultiamo: ormai siamo oltre la metà del canale, e se pure il tempo peggiorasse non avrebbe senso tornare in Puglia.
Non peggiora, invece, e appena il profilo del'isola appare all'orizzonte simile a un rapace dalle ali spiegate che sorga dalle acque, un terzetto di delfini giovani viene a salutarci saltando intorno alla barca, e noi pregustiamo il primo ormeggio greco.
...Un tuffo nelle acque trasparenti e una festosa colazione a bordo, poi salpiamo alla volta di Corfù.
Il cielo è sgombro, il mare calmo, e noi siamo allegri come bimbi. Ormai squarci di consapevolezza illuminano la nostra ignoranza, e riusciamo a renderci utili alla causa issando il fiocco o ammainandolo, manovrando le scotte della randa e sostituendo brevemente Nicola al timone sotto il suo sguardo verde e vigile.
Alle due il vento cessa del tutto, proprio mentre ci troviamo nello stretto canale che separa l'isola di Corfù dalle impervie coste albanesi: ne profittiamo per un bagno imprevisto nelle acque del Paese delle Aquile, non vegliate da corvette o altre unità militari. Saliamo di nuovo a bordo e il vento rimonta fino a sette nodi, l'ideale per aggirare il promontorio più settentrionale dell'isola ed entrare a vela nell'antico porto veneziano ai piedi della fortezza...
...Lasciamo il Macondo nelle mani sapienti di Nicola, ché lo riconduca a Taranto, e il mal di terra all'inizio è qualcosa di concreto: una nostalgia, un rimpianto e una vertigine.
E' davvero Atene, questa città torrida e fitta di palazzoni? Può essere stata la culla di una civiltà, questo luogo sovraccarico di cemento? Ed eventualmente, fra tutte le civiltà del mondo, della "nostra"? Si stenta a crederlo, così decidiamo di toccare con mano colonne e gradinate che videro Pericle, i filosofi e gli autori tragici sui cui testi abbiamo speso l'adolescenza...

Rodi e l’Egeo
...Solo chi come noi arriva qui per la prima volta si
stupisce di trovare sull'isola dei Cavalieri ospitalieri di San Giovanni il profilo inconfondibile d'una grande moschea che domina la città vecchia.
Camminare qui è un viaggio nella storia: c'è la strada dove erano alloggiati i cavalieri, divisi per nationes e governati da un gran maestro,e s'impara che 600 di loro, insieme a un migliaio di mercenari e 6000 Rodioti, resistettero allo strenuo
assedio dell'armata del sultano negli stessi anni in cui l'impero bizantino franava sotto i colpi delle bombarde turche e gli assalti dei giannizzeri...

Cipro
...E poi si arriva a Cipro per visitare in una manciata di giorni, complice un'auto a nolo, Limassol, Pafos, gli affascinanti monti Troodos, Nicosia e Larnaca, i luoghi imperdibili dell'unico Stato che puo' vantare i seguenti record:
- L'UNICA terza isola del Mediterraneo dopo Sicilia e Sardegna, e l'unica in assoluto a non essere raggiunta da traghetti di linea
- L'UNICA nazione con la silhouette del proprio territorio sulla bandiera
- L'UNICA nazione con la capitale divisa da un muro che separa la Repubblica di Cipro dalla Repubblica turca - non riconosciuta internazionalmente - di Cipro Nord
- L'UNICA isola ad avere dato i natali a Venere, che dalla spuma di questo mare sorse per stupire e fare innamorare
- L'UNICA isola del Mediterraneo messa a ferro e fuoco da Riccardo Cuordileone, furibondo per il rapimento della propria amata
- L'UNICA nazione europea eccetto il Vaticano ad avere avuto come capo di Stato negli ultimi cinquant'anni un prelato, l'arcivescovo Makarios III...

...Di questi primati e di molto altro (essenzialmente gyros pita) ci nutriamo nell'attesa di prendere il volo verso Israele...
Torna alla prima parte del viaggio: a piedi da Roma a Brindisi
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Siamo un’associazione di camminatori, indipendenti da partiti e associazioni, dedita alla riscoperta di antichi itinerari.
Prima di scriverne, li percorriamo!
Scopri il nostro grande viaggio fra Roma e Gerusalemme dell’estate 2008, oppure naviga fra le pagine dedicate al nostro primo viaggio a forza di gambe fra Canterbury e Roma (2006).
ROMA-JERUSALEM 2008
Il blog (23 aprile - 30 luglio)
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Il viaggio: I, Roma-Brindisi
Il viaggio: II, il Mediterraneo
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