ROMA
JERUSALEM
2008
Con il patrocinio ufficiale di AEVF
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L’itinerario
Primo problema: tracciare un itinerario di massima da Roma, meta del nostro viaggio del 2006 lungo la Via Francigena, fino a Gerusalemme.
Stabiliamo da subito che l’impresa avrà senso solo se compiuta sulle tracce di viandanti e pellegrini, ossia a piedi ovunque possibile, ma resta da stabilire come traversare il Mediterraneo.
In ogni caso, decidiamo da subito che si camminerà da Roma a Brindisi, e poi di nuovo da Acri a Gerusalemme.
Mentre si cerca di risolvere il problema dell’imbarco in Puglia (barca a vela? traghetto?), il logista Marcello mette a punto un primo itinerario italiano: per arrivare in fondo alla via Appia servirà più o meno un mese.
Mentre consultiamo nocchieri e armatori muniti di vascelli adatti alla bisogna, e tremiamo all’udire i loro budget, esplode l’emergenza-spazzatura in Campania: decidiamo di non fare lo slalom fra i cumuli di rifiuti ed escludiamo il tratto più settentrionale e urbanizzato dell’Appia. Non usciremo dall’Urbe verso Terracina e Capua, ma punteremo ad est, verso Palestrina e i monti Simbruini, per rifugiarci nell’amato Appennino puntando direttamente il Parco d’Abruzzo. Da lì, si dice che l’antico tratturo della transumanze ovine conduca fino al Foggiano: a noi basterebbe giungere nei pressi di Benevento, per rincongiungerci all’itinerario maestro.
Notizia bomba: pare che l’amico Jack si arrischi a prestarci la sua barca, un trentadue piedi a sei cuccette (ma ci si dorme meglio in cinque) di nome Macondo. Potremmo tentare la traversata fino alla Grecia su quello scafo, se solo troviamo un nocchiero e un buon marinaio.
Ormai manca poco alla partenza, quando la defezione di due partenti su quattro lascia soli noialtri due, Enrico Brizzi e Marcello Fini: partire in ogni caso o rimandare l’impresa?
L’indecisione è breve, e passiamo a stilare l’itinerario definitivo della parte italiana: da Roma a Pescasseroli, prima settimana. Da Pescasseroli a Benevento, seconda. Terza dal capoluogo sannita a Matera, e infine un’ultima settimana di cammino per raggiungere Brindisi. Sarà un bel mese pieno di chilometri e salite.
Jack non può condurre personalmente il Macondo per impegni di lavoro, però ci avrebbe trovato nocchiero e marinaio: si tratta di due amici suoi, Schippi e Porcelletto.
Ingannate il tremore che i due nomi suscitano a suon di marce nella neve d’Abruzzo, poi lungo l’erba lucida del tratturo regio, sotto le foreste dell’Alta Irpinia e di nuovo nel primo caldo estivo della Basilicata e delle Murge.
Tempo di arrivare a Brindisi, e l’agognata pausa si trasforma in un incubo: Schippi si è infortunato a una spalla e non può timonare. Da solo, Porcelletto non è in grado di farcela. Se non trovate in fretta nocchiero e marinaio, siamo senza barca.
Alla vigilia del giorno fissato per l’esecuzione del piano B (salire sul primo traghetto fra Brindisi e la Grecia) Marcello trova un nocchiero grazie ad un annuncio in rete.
Decidiamo che è un segno del destino e partiamo per la tratta mediterranea del nostro viaggio a bordo del Macondo insieme a John e al suo misterioso amico Taras, affidati in tutto e per tutto al carismatico timoniere Nicola, una cinquantina d’anni e una notevolissima somiglianza con Ernest Hemingway.

Fra traversie e risate, il Macondo sbarca il suo inesperto equipaggio in Grecia. Dopo una deludente sosta ad Atene, il viaggio riprende in ferry-boat fino a Rodi.
Da qui, vista l’assenza totale di ulteriori traghetti verso Cipro e Israele, si vola dapprima a Larnaca e, dopo una sosta di cinque giorni per visitare l’isola in lungo e in largo, direttamente a Tel Aviv.
Un’ora di navetta fino ad ‘Akko (San Giovanni d’Acri), ed eccoci pronti per camminare di nuovo.
Il delicato itinerario in Terra Santa era stato studiato a tavolino insieme a Gabriella dell’agenzia viaggi Frate Sole: cinque giorni di cammino fino a Tel Aviv, un giorno di sosta per ristorarci dal caldo e visitare la città, quindi altri tre giorni di marcia nel torrido interno della Giudea, con arrivo nella città tre volte santa previsto per il 13 luglio e il volo di ritorno già prenotato per il 18.

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Siamo un’associazione di camminatori, indipendenti da partiti e associazioni, dedita alla riscoperta di antichi itinerari.
Prima di scriverne, li percorriamo!
Scopri il nostro grande viaggio fra Roma e Gerusalemme dell’estate 2008, oppure naviga fra le pagine dedicate al nostro primo viaggio a forza di gambe fra Canterbury e Roma (2006).
ROMA-JERUSALEM 2008
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L’itinerario
Il viaggio: I, Roma-Brindisi
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